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Counseling della balbuzie: informazioni, articoli di sensibilizzazione e download di materiale gratuito.

10 giugno 2008

Consigli ai genitori di bambini che balbettano

genitori balbuzie


" Voi dite che è faticoso frequentare i bambini. Avete ragione.
E aggiungete: perchè bisogna abbassarsi, inchinarsi, curvarsi, farsi piccoli piccoli.
Ed è là che vi sbagliate,

perchè la cosa che stanca di più non è questa,

ma il fatto che con i bambini si è obbligati a sollevarsi,
a mettersi sulla punta dei piedi per raggiungere l'altezza dei loro sentimenti, per non ferirli. "


- Janos Korczak , Come amare il bambino.

Sappiamo che le persone che balbettano, e i loro genitori, NON soffrono di disturbi psichiatrici o psicologici più della popolazione in generale e che non li esibiscono in modi che possano essere sospettati di essere la causa del disturbo stesso ( Bloodatain, 1995; Yairi, 1997).
L’impatto di questa informazione è solitamente di gran sollievo, perché racchiude in sé il significato che un genitore non ha la colpa di essere stato troppo severo, troppo permissivo, troppo autoritario tale da aver ingenerato nel proprio figlio il disturbo.
Le ricerche non dimostrano con nessuna evidenza che se il genitore avesse agito differentemente avrebbe evitato la comparsa dalla disfluenza.
Ad ogni buon conto, una volta che il disturbo è emerso è bene attuare una serie di comportamenti che si suppone siano utili per non stigmatizzare ( non certo però per acquisire la fluenza) il problema e per fare in modo che al bambino sia evitato il più possibile un carico emotivo di tensione e frustrazione .
Sia che la balbuzie si confermi nel tempo, sia che diminuisca fino a scomparire.

  • Parlate a vostro figlio senza fretta, con frequenti pause. Aspettate qualche secondo quando ha finito di parlare prima di rispondere. Il vostro eloquio rilassato e lento sarà molto più efficace di qualsiasi consiglio o criticismo tipo: parla più lentamente, prendi fiato, ripetilo con calma etc.
  • Riducete il numero delle domande che ponete a vostro figlio. I bambini parlano più liberamente se stanno esprimendo le loro idee personali piuttosto che rispondere alle domande degli adulti. Invece di porre domande, argomentate semplicemente ciò di cui vostro figlio sta parlando, facendogli comprendere che lo state ascoltando. Ripetete le frasi con cui si trova maggiormente in difficoltà per dimostrare che avete capito.
  • Rispettate i turni nel dialogo e spingete gli altri familiari a fare altrettanto. Non interrompetelo con domande, commenti o mettendogli fretta mentre sta cercando di esprimersi.
  • Usate il linguaggio del corpo e le espressioni del volto per comunicare a vostro figlio che, quando balbetta, state prestando ascolto a cosa dice e non a come lo dice. Non perdete mai il contatto visivo con vostro figlio, non abbassate lo sguardo nemmeno quando la balbuzie si esprime con un blocco totale. Le vostre emozioni, sono le sue emozioni.
  • Organizzate quotidianamente del tempo da dedicare a vostro figlio in maniera esclusiva. In quest’occasione lasciatelo svolgere le attività che preferisce e lasciatelo decidere se parlare o meno. Quando parlerà, in questo lasso di tempo speciale, usate un parlato lento, calmo e rilassato, pieno di pause. Può diventare una costruzione di confidenza per i più piccoli che dimostrerà loro che i genitori amano la loro compagnia, mentre per i più grandi può diventare uno spazio dove il bambino si sentirà a proprio agio e si aprirà a raccontare i suoi sentimenti e le sue esperienze. In quest’occasione fategli comprendere che ha molto tempo davanti a sé per spiegarsi.
  • Se vostro figlio vi parla della sua disfluenza, rassicuratelo. Ditegli che anche a voi a volte capita di bloccarvi, ma soprattutto fategli capire che lo accettate per come egli è. La forza più potente sarà comunque il vostro supporto sia che balbetti sia che sia fluente.
  • Non costringetelo ad esibirsi davanti a parenti od amici nel recitare, cantare o nel dire frasi di circostanza soprattutto nei giorni di maggiore disfluenza.
  • Non terminate le parole o le frasi per lui quando incorre nel blocco. Crediamo di aiutare ma in realtà creiamo frustrazione e rinforziamo l’evitamento di situazioni temute.
  • Sollecitate fratelli ed amici del bambino a non imitare il suo parlato non fluente e fate in modo che non sia deriso o sottovalutato, in particolar modo nell’ambito familiare.
  • Non fate commenti sul suo modo di parlare, il rischio è di farlo sentire inadeguato e stimolare l’emergere dell’ ansia dell’aspettativa.
Questi semplici accorgimenti, che riescono a diminuire la pressione comunicativa, a volte possono portare a una diminuzione degli episodi di disfluenza.
Ciò che è certo è che vostro figlio si sentirà accolto e compreso.
E avrà fiducia in voi perché rappresenterete quel porto sicuro a cui tornare nei momenti di sconforto. Oltre alla sua crescita personale tutto ciò risulterà di fondamentale importanza qualora la balbuzie non scompaia e diventi auspicabile accedere ad un corso ai fini del controllo della balbuzie. Durante gli incontri i genitori rivestiranno un ruolo che potrà fare la differenza ai fini del risultato.


QUI è possibile scaricare una brochure in pdf con informazioni e consigli per i genitori.

( Gran parte dei Consigli sopra riportati sono tradotti da una brochure per genitori della Stuttering Foundation of America, organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di sensibilizzazione ed informazione )

8 COMMENTI:

Anonimo ha detto...

Grazie ! Ti mando una mail per maggiori informazioni. Elisa

Carla ha detto...

Complimenti. Sono madre e insegnante di educazione musicale (lavoro anche con mamme-bambini piccoli)e leggendo i vostri consigli, li trovo espressi chiaramente oltre che ricchi di tatto e dolcezza. Educarsi all'ascolto reciproco, alla pazienza e soprattutto ad una vera comunicazione(verbale e non verbale)è un'esperienza quotidiana estremamente gratificante che vale lo sforzo di superare le ansie e la fretta di essere al passo con le esigenze della vita. Sono convinta che educatori e genitori non si nasce ma si diventa, il nostro patrimonio genetico ci può dare una mano ma il lavoro di ricerca tocca a noi e mentre per la prima categoria si parla di aggiornamenti e formazioni continue, per la seconda categoria vivono ancora troppi sensi di colpa o la fuga dalle proprie responsabilità.
La responsabilità verso la vita e lo sviluppo dei nostri bambini è soprattutto possibilità di riconquistare fiducia in Noi e in Loro.
Grazie per il vostro sito informativo.
Carla

Counselor Balbuzie ha detto...

Gentile Carla, la nostra più grande soddisfazione è sapere di essere di qualche utilità ed i commenti come il suo ci spronano a continuare.
Per tornare invece alla nostra discussione, ci rifacciamo a Winnicott, che parlava di una "madre sufficientemente buona", non di perfezione. Certamente, è necessaria una buona dose di flessibilità, nonchè la capacità di imparare dai propri errori. L'arte di vivere cela spesso la consapevolezza di compiere scelte, e non fughe. Purtroppo i genitori nella società odierna sono spesso lasciati soli, ed il nostro sito desidera muoversi proprio in tal senso.
Con simpatia.

Anonimo ha detto...

Grazie, per le informazioni. Il mio bambino ha 2 anni e 4 mesi e da un mese, circa, ha un fratellino. Ultimamente ha questo piccolo problema di balbuzia solo su alcune parole. D'iniziativa avevamo attuato delle tecniche che, fortunatamente, rispecchiano le vostre indicazioni.
Vorrei porgervi delle domande tipo. E' possibile che l'avvento del fratellino abbia causato questo problema? Abbiamo notato che al nido questo problema è meno frequente, quasi inesistente, tanto che le maestre non si sono accorte di nulla.?E' presto per farlo vedere da uno specialista? Il mio bimbo ha avuto dei momenti di sviluppo e crescita quasi prematuri.
Grazie di tutto

Counselor Balbuzie ha detto...

Accade di sovente che i genitori riportino un “trauma” (e lo metto tra virgolette appositamente) all’emergere di una lieve balbuzie. Il suo bimbo sta attraversando la fase dell’esplosione del vocabolario che può impiegare un pochino a trovare il suo giusto equilibrio. Mi sento però di tranquillizzarla, il 5% dei bambini attraversano una fase di balbuzie durante l’apprendimento del linguaggio e circa l’80% - ci tengo a sottolineare - di loro guadagnerà una stabile fluenza nell’arco nel tempo, solitamente entro l’ anno e mezzo dall’esordio. Gli studi svolti mi fanno ritenere che la balbuzie non sia causata da fattori come la nascita di un fratellino, un trasloco, l’ entrata all’asilo... Eventi normali di cui molti bambini fanno esperienza nel corso della vita. Può essere invece che esistano casi di balbuzie transitoria in famiglia, solitamente dimenticati. E’ spesso presente una componente genetica, unita a fattori ambientali, come può essere nascere sottopeso, l’uso prolungato del succhiotto ed altri, secondo le ultime ricerche. Molto spesso nessuno di questi, ciò che è certo è che le cause sono di svariata e complessa origine e, ad oggi, non è possibile pronosticare il futuro con certezza analizzando i fattori di rischio. Attenda ancora un paio di mesi e poi si rivolga ad uno specialista, anche per valutare se la disfluenza sia effettivamente balbuzie. Inoltre le sarà utile per gestire la sua attenta ed ammirevole preoccupazione materna e per approntare un protocollo di trattamento/monitoraggio in caso il problema continui nel tempo. Dopo i 7/8 anni è sempre più improbabile una risoluzione spontanea ed aspettare ancora potrebbe risultare dannoso in termini di sviluppo armonico. Alcuni iniziano ad affrontare il problema anche intorno ai 4/5 anni. Ma al momento l’aspetto più importante di tutti è il clima di serenità familiare per trasmettere altrettanta serenità al suo figliolo. Ne ho conosciuti molti, di bimbi nelle medesime condizioni, che hanno superato brillantemente l’impasse. Ci faccia sapere l’evoluzione scrivendo ancora, la condivisione sarà utile a molti altri genitori. Un caro saluto.

Anonimo ha detto...

Buongiorno, ho una bimba di 2 anni e 5 mesi che da una settimana ha iniziato improvvisamente a balbettare in modo molto accentuato. Anch'io sono balbuziente fin dall'infanzia e volevo sapere se è più probabile che questa di mia figlia sia balbuzie destinata a diventare cronica oppure se possa trattarsi della fase passeggera abbastanza frequente a quest'età...effettivamente mia figlia ha iniziato a balbettare subito dopo l'esplosione del vocabolario. Devo precisare 2 cose 1) parlando con mia figlia non ho mai balbettato 2)i miei genitori nel mio caso hanno sempre sottovalutato il problema perciò io non ho seguito alcuna terapia. Se dovesse trattarsi di balbuzie vera e propria la terapia logopedica avrebbe effetti positivi su mia figlia nonostante la mia balbuzie?Grazie mille

Counselor Balbuzie ha detto...

La presenza di un genitore balbuziente aumenta la probabilità dell’insorgere della disfluenza di circa 3 volte, nell’ordine del 15%, ma indice favorevole a una remissione spontanea è il sesso femminile. Purtroppo le valutazioni sui fattori di rischio e protezione non possono pronosticare il futuro, in quanto puramente speculative, ciò che è invece certo è che un trattamento iniziato in tenera età ha molte più probabilità di ottenere successo. Un trattamento per la balbuzie, effettuato da un esperto del settore, non ha controindicazioni di sorta qualora un genitore sia affetto da balbuzie, non si preoccupi. Tanto più se non ha mai balbettato di fronte alla bimba.

Anonimo ha detto...

Innanzitutto grazie per la risposta tempestiva!Volevo precisare, perchè forse non si evince dal mio post precedente, che sono la mamma della bambina, questo può influire di più sulla sua balbuzie? Poi volevo sapere da quale età è possibile iniziare un eventuale trattamento...
Grazie ancora

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