La ricerca è stata effettuata su un campione composto da 8 adulti balbuzienti, la maggioranza dei quali presentavano ricadute nel disturbo dopo i trattamenti.
I partecipanti sono stati invitati a leggere al telefono un testo prestabilito, in due diverse condizioni: nella prima era previsto che durante la lettura i soggetti non utilizzassero nessuna tecnica mentre nella seconda erano istruiti ad eseguire il compito sentendo la cartilagine tiroidea (pomo d’Adamo) vibrare, appoggiandovi sopra il dito indice e pollice (nello specifico, dovevano estendere il dito indice a 90° dal pollice, ponendoli delicatamente sulla gola fino a percepirne le vibrazioni).
Tutte le telefonate sono state effettuate tramite Skype e registrate su file audio. Le riproduzioni sono state successivamente analizzate ed in particolare contate il numero di sillabe balbettate. Il risultato è sorprendente: con l’ utilizzo del feedback vibro-tattile è stata riscontrata in media una diminuzione dei blocchi del 72%.
Mentre il meccanismo sotteso al fenomeno resta sconosciuto e sono necessari ulteriori approfondimenti per indagarne le possibili implicazioni terapeutiche, sembra invece risultare un’ efficace strategia compensatoria per quelle occasioni che non comportano un’interazione faccia a faccia, come nei dialoghi telefonici, fonte di ansia per molte persone che balbettano.








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